#62

La razza umana, di cui molti di noi fanno parte, non è esente dal grande spauracchio chiamato: Rischio-estinzione. Infatti, se tutti smettessero di mangiare o di bere, in un tot di tempo si potrebbe assistere alla morte di moltissime persone, che potrebbero dunque non occuparsi più delle cose, alcune delle quali necessarie alla sopravvivenza (ad es. la pesca).
Fare figli è invece un’attività diretta in senso opposto: secondo certi studi la nascita di nuove persone aumenta la longevità della specie umana.
Noi di The Oslo Review, da sempre molto attenti alle cose che riguardano la gente, abbiamo approfondito la questione osservando alcune famiglie e alcune persone appassionate di riproduzione. I risultati? Be’, pare che nelle giornate di pioggia il pensiero di fare figli aumenti a dismisura, forse anche a causa del clima poco invitante ad attività ricreative in voga quali passeggiate, viaggi nei luoghi e viaggi psicotropi.
«Voglio molto bene a mamma e papà» è la straziante confessione di un’adolescente con lo zaino Invicta su una spalla sola. Il rapporto tra persone che vogliono fare i figli e l’avvento degli stessi figli è spesso contro-intuitivo: in molti, infatti, durante le giornate uggiose si accontentano di guardare la TV.
È interessante notare anche come l’approccio all’atto riproduttivo sia considerato spesso in termini di immorale promiscuità, ovvero meramente sessuali, e come siano dunque privi della problematica esistenziale del mantenimento della specie: ne è un’esemplare testimonianza il gioco di sguardi che spesso si può notare tra coppie di vario tipo o tra estranei in alcune corsie dei supermercati, dove invece la carne, l’insalata e la frutta si mangiano per questioni – per così dire – alimentari, cioè ai fini della sopravvivenza della razza umana; in questi casi la questione “fare figli” crolla in secondo piano. L’egoismo delle persone, infatti, non conosce limiti.
Il nostro consiglio è quello di informarsi sulla rete “Internet” sulle reali possibilità che la nostra specie sopravviva. Se i dati trovati sui vari siti fossero allarmanti, suggeriamo ai nostri lettori di considerare la “riproduzione” facendo figli con maggiore partecipazione. Qualora, al contrario, tra le vostre priorità ci fossero un’azzardata adozione a distanza o aveste uno spiccato interesse per l’atto sessuale non finalizzato a salvare l’umanità dalla catastrofe incombente, il consiglio di The Oslo Review è di restare in serena attesa dell’Armageddon.

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4 thoughts on “#62

  1. Seguendo il vostro prezioso consiglio, ho fatto ricerca su internet.
    Ho scoperto di essere a rischio estinzione al pari del tricoglosso delle Molucche. La notizia mi ha tolto 5 anni di vita, aumentando esponenzialmente il suddetto pericolo.
    A questo punto e a conti fatti, chiedo alle volontarie del Wwf di offrirmi, una volta tanto, qualcosa di più di una mano.
    Vi ringrazio dell’interessante articolo e della vostra attenzione sulle cose.

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