#49

Uccidere un’aragosta può comportare uno sforzo emotivo se per caso eravate affezionati all’animale o se non gradite l’uccisione come pratica sociale. Tuttavia siamo qui a ricordare ai nostri lettori che nutrirsi è un diritto e che la cottura delle creature è un uso tipico dell’umanità fin da quando non esistevano i frigoriferi. Prima di tutto va precisato che l’aragosta, in quanto crostaceo, non capisce nulla di quanto sta succedendo e che dunque può essere facilmente ingannato se nei secondi precedenti al suo inserimento nella pentola di acqua bollente vi mostrerete distratti da altro (per esempio, provate a bere un bicchiere d’acqua o allacciatevi una scarpa). In questo modo l’animale non dovrà subire la terribile ansia dell’imminenza della propria straziante morte, supplizio che – vi ricordiamo – è stato già inflitto a molti altri nella storia (dittatori al patibolo, zanzare e altre persone). Tantomeno la vuota retorica della “coscienza” potrà arrestare la vostra legittima esigenza di nutrimento: dovete sempre ricordare, infatti, che si tratta di una questione di vita o di morte, di “voi” contro di “loro” (o “essi”): se deciderete di non uccidere l’aragosta è possibile che moriate di fame, a meno che non la ingolliate viva e intera lasciandola vivere placida al vostro interno. La soluzione di mangiare altro dall’aragosta, purtroppo, non è contemplata in questo vademecum.
Un’ultima cosa da dire riguarda le uova: se presenti, i grappoli di uova color corallo vanno certamente conservati in quanto gustosi, e si potranno in seguito adoperare per insaporire le salse di accompagnamento. Tuttavia molte persone ci hanno scritto sgomente per aver trovato delle uova all’interno dell’animale: «Dopo aver ucciso l’aragosta ho trovato queste uova e preso dalla disperazione ho cercato di rimettere tutto a posto, ma ormai era tardi» ha confessato un cuoco amatoriale di Novi Ligure poco prima di un fallimentare tentativo di suicidio. Anche in questo caso, cari lettori, i vostri sensi di colpa sono inutili, perché in quelle uova non c’è vita ma solo buon succo sapido che una volta assaggiato redimerà i vostri tormenti e renderà felici gli ospiti, se ne avete.
Vi auguriamo buon appetito e vi suggeriamo una riflessione: se i crostacei avessero sentimenti non pensate che il buon Dio gli avrebbe permesso di manifestarli?

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