#10

– Lei, perché ha suonato il clacson?
– Perché ho fretta e quello non si muove.
– Che intende?
– Intendo che sta fermo! Come un fossile.
– C’è traffico.
– E allora? Se tutti si muovessero anche solo di pochi centimetri, anziché stare fermi, ci sarebbe meno traffico.
– Cosa le dà fastidio del traffico?
– Il fatto di stare fermi.
– Lei non si ferma mai?
– Certo che mi fermo, ma non in mezzo alla strada.
– Dove si ferma?
– Che cosa intende dire?
– Dove si ferma?
– Be’, a casa mia, sul divano, quando leggo, se mi voglio riposare. In macchina odio stare fermo.
– Le dà fastidio stare fermo in macchina o le dà fastidio non poter accelerare?
– Entrambe le cose.
– È spesso in ritardo?
– Odio essere in ritardo.
– Le piace odiare?
– Perché?
– Ha detto già due volte “odio”.
– Non particolarmente. Mi piace di più “amare”.
– Amare cosa?
– Il vino.
– È un intenditore di vino?
– Non proprio.
– Le piace e basta?
– Sì, molto.
– Vorrebbe essere un sommelier?
– Odio i sommelier.
– Ecco un’altra cosa che odia.
– È solo una coincidenza.
– Perché odia i sommelier?
– Parlano troppo.
– Adesso come si sente?
– Bene, ma preferirei poter svicolare tra queste macchine con un motorino.
– Perché non ha un motorino?
– Le due ruote mi fanno paura.
– Ha avuto un incidente che l’ha turbata?
– No.
– E allora?
– Non ho equilibrio.
– Perciò preferisce stare in macchina.
– Sì, perché il traffico non è colpa delle macchine, ma dei guidatori incapaci.
– Suona spesso il clacson?
– Solo quando qualcuno si ostina a rimanere fermo.
– Quando attraversa i centri abitati preferisce evitare di suonare il clacson?
– Sono tutti… centri abitati.
– Se qualcun altro le suona il clacson, cosa pensa?
– È molto difficile che io mi faccia suonare, perché in macchina sono attentissimo e, a differenza di quasi tutti, sono sveglio.
– Ha mai litigato con qualcuno per la strada a causa del traffico?
– Sono una persona rispettabile, non un violento.
– Pensa mai che suonando il clacson qualcuno potrebbe innervosirsi e provocarla?
– Non è mai successo.
– Dove sta andando?
– Al centro commerciale Porta di Roma.
– Perché?
– Ho un appuntamento con l’Apple Store. Devo far riparare il mio iPhone.
– È in ritardo?
– Tra poco lo sarò.
– Si sente nervoso per questo?
– Molto. Come ho già detto, odio essere in ritardo.
– Trova che sia stata un’idea intelligente prendere il Grande Raccordo Anulare a quest’ora?
– Da casa mia è la strada più breve.
– Se potesse tornare indietro sceglierebbe un altro percorso?
– Sì.
– Se potesse tornare indietro cambierebbe molte cose della sua vita?
– Non ci ho mai pensato.
– Ci pensi adesso.
– No, credo di no.
– Lei è un uomo soddisfatto.
– Né più né meno di chiunque altro.
– Grazie, arrivederci.

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